Frammento siamo noi del seme dell’uomo padre trasformato dalla donna madre, frammenti siamo del loro corpo, frammenti d’eredità genetica, frammenti di un ricordo, frammenti di un sentimento, frammenti di luce e buio, frammenti di un suono, di un cielo visto da un interno.
Frammento è distacco dall’appartenenza a una forma originale, è tempo cammino, continuità materica nell’autonomia, aggregazione a un nuovo campo. Con la distruzione di una mia creazione determino la morte, ma anche un’opera finita emana mortalità.

Ecco quindi la tensione poetica dell’andare oltre.
In che senso? Nell’intuire che una forma non è arrivata all’apice della sua espressività e del suo valore simbolico-estetico se non viene distrutta e ricomposta. L’artista, volendo andare oltre la forma, produce contemporaneamente il tempo simbolico individuale intuendo nella sensibile distruzione ciò che sarebbe accaduto nel tempo. Resuscita la materia -insieme di frammenti- e, riorganizzandola, definisce i fini dell’immanenza.

 

 


FRAMMENTO POETICA
(1983)

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