Angelo Noce nasce a Crema il 25 aprile 1943.
Frequenta dal 1965 al 1970 la Scuola d'Arte della Rocca Sforzesca di Soncino (CR), con un gruppo di amici. Con loro condivide in quegli anni esperienze umane ed estetiche e uno studio nella città natale. Conosce e vive un’intensa amicizia con il poeta Elio Chizzoli e l’intellettuale Leslie White. Viaggia d’estate con compagni di scuola: nel 1967 è a Parigi con Annibale Paer, nel 1968 a Barcellona e Madrid con Gaspare Da Jaga, nel 1969 a Londra con Giobico. È tra i fondatori della “Famiglia artistica Piero Manzoni” di Soncino.
Nei primi mesi del 1970 con Giobico lascia l’Italia per soggiornare in Inghilterra, dove entra in contatto con il Richmond Art Group e il pittore John Sargeant. Nell’estate-autunno del 1971 attraversando la terra francese è ospite dello scultore Raphael Giarrusso, conosciuto l’anno precedente. Si reca con Giobico in Belgio e Olanda.
Ad Amsterdam frequenta artisti di ogni campo e si lega d’amicizia, tra gli altri, con Mustafa Sener, Burhan Uygur e Mario Apuzzo. Conosce il pittore Anton Witsel e la sua casa-luogo della memoria “Beth Sjalon” e lo scultore Nik Jonk nel nord-Holland. Alla fine del 1971 riceve l’invito di recarsi a Napoli con Giobico, dove Mario Apuzzo ha un atelier. La città lo affascina e nel 1973 vi soggiorna nel centro storico. Con un gruppo di artisti democratici solidarizza, attraverso iniziative culturali, con il Movimento Panellenico di liberazione di Andrea Papandreu e Amalia Fleming. In quegli anni intesse una grande amicizia con l’anarchico Peppe Furia e frequenta il Centro Studi Libertari. Nel 1975 è invitato dal Comune di Vaiano Cremasco a realizzare un’opera dedicata alla Resistenza. Divisa in tre grandi tavole, la terza verrà attualizzata, con dedica, alla scomparsa drammatica del militante antifascista Giannino Zibecchi. L'anno seguente vive per un breve periodo in Lucania. A Salerno nasce la figlia Paola. Frequenta la Libreria Cooperativa, editrice de “Il Magazzino”, ispirata, tra gli altri, dall’amico Massimo Angrisano. Crea un manifesto antimilitarista a favore della tesi di Carlo Cassola (disarmo unilaterale) che incontra a Napoli e Salerno. Conosce i poeti di “Percorsi”, segnalati dalla giornalista e critico d’arte Laura di Pierro, Giancarlo Cavallo, Biagio di Salvia, Ennio di Pierro, Peppe Grattacaso, il futuro editore di Multimedia Sergio Jagulli, il musicista Lello Cuomo e in particolare si lega di grande amicizia con Gaetano Barbarisi, un sodalizio culturale e spirituale sempre alimentato. Conosce e diventa amico della ceramista Milena Scarabello, dell’artista Peter Willburger, del grafico Pietro Amos e del fotografo Raffaele Venturini.
All’inizio degli anni Ottanta ritorna nella città natale. È attivo in Comitati per la pace. È invitato a tenere conferenze sul tema della pace vissuta attraverso il mezzo dell’arte, il pensiero etico, l’espressione creativa collegata all’infanzia. Realizza incontri e laboratori che toccano le differenti età scolastiche, dagli asili ai licei.
Dà continuità all'intensa amicizia con Gaetano Barbarisi, Gianluigi Tagliabue e l’artista Vito Mazzotta.
Nel 1990 realizza per la sede della Camera del Lavoro di Crema una grande opera murale dal titolo “A ogni tempo ci sia dato esserci”, dedicata a Sandro Pertini. Nel 1992 è invitato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Salerno, in Villa Guariglia, Museo della Ceramica di Raito di Vietri sul mare, a realizzare “Il piatto della nascita” azione poetica dedicata a tutti i nati di ieri, oggi e domani. Con Elio Chizzoli e altri fa nascere il Circolo Poetico Correnti. Il Circolo ispira e gestisce un singolare momento con “Poesia a strappo” e incontri con autori italiani e stranieri tra i quali Alda Merini, Ferruccio Brugnaro, Franco Loi, gli statunitensi Sara Menefe e Jack Hirschman, l’albanese Gezim Hajdari, la libanese Etel Adnan. Tesse un’amicizia con Gerardo Pedicini, poeta e critico napoletano, e con l’artista Mariella Busi Delogu, sorella spirituale di Hildegarde von Bingen. Nel 1999 Multimedia Edizioni di Salerno pubblica “Ottave - Tracce essenziali nella ricerca di Angelo Noce”, a cura di Gaetano Barbarisi e Gianluigi Tagliabue. Attualmente segnala “Rotte di terra”, viaggio reale e metaforico costituito da dipinti su carta e tele (vele), sculture e installazioni approdate in luoghi d’Italia e all’estero. Su temi culturali e civili ha scritto su: Kontatto, primapagina, punto a capo, Correnti.

 

 

Lo studio di Angelo Noce è a Crema (CR) in via Cadorna 59, cell. 00393336921595

E-mail: angelonoce@alice.it

 

 

BIOGRAFIA ESSENZIALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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